Come funziona Google Perspective

Per il momento è disponibile solo in inglese, ma nei prossimi mesi qualcosa potrebbe muoversi anche per quanto concerne l’italiano, vista e considerata l’importanza che si può ascrivere al nuovo progetto di Google, decisa a scendere in campo contro i commenti violenti sulla rete, mediante un nuovo approccio di intelligenza artificiale: una nuova tecnologia che la società titolare del più importante motore di ricerca del mondo ha messo a punto insieme a New York Times e Wikipedia, e già ribattezzao Perspective. Ma che cosa è?

Perspective aiuta i media a individuare i commenti violenti alle notizie online: disponibile gratuitamente, il progetto è inizialmente rivolto ai soli editori, ed è nato all’interno dell’incubatore di Google, Jigsaw, che sfrutta il machine learning, una sorta di intelligenza artificiale che analizza i commenti degli utenti e assegna loro un punteggio di tossicità. Saranno comunque gli editori a scegliere come utilizzare queste informazioni: in fin dei conti, Perspective potrebbe essere utilizzato per poter arrivare a una migliore moderazione dei commenti, giungendo così all’eliminazione di quelli più sgraditi e violenti.

Alla luce di quanto abbiamo sopra ricordato, sembra pertanto che Google sia scesa in campo con incisività per cercare di arginare il linguaggio violento tipico della rete. Uno sforzo non certo solitario, visto e considerato che sono sempre di più le società che operano online proprio per poter fare fronte deciso contro quella che sta divenendo una piaga di violenza verbale, spesso talmente diffusa da divenire incontrollabile.

Tra i principali esempi di lotta alla violenza scritta, ricordiamo come Twitter abbia da poco rafforzato la lotta a troll e a abusi, rendendo più difficile l’iscrizione con un nuovo profilo ad utenti che sono già sospesi dal social network. Instagram ha invece scelto di introdurre un filtro anti bulli e provocatori online. Facebook, da più parte incalzato a fare di più contro i tanti fenomeni nocivi che si sono sviluppati al suo interno (tra i vari inviti più o meno espliciti, anche quello della presidente della Camera Laura Boldrini) ha variato una modifica di policy di condanna alle minacce ancora più severa, cercando in tal modo di arginare la frequente incitazione all’odio: grazie a tale revisione della policy, i contenuti sul proprio social possono essre segnalati e cancellati entro sole 24 ore.

L’impressione è, comunque, che tanto rimanga ancora da fare per poter predisporre le armi migliori contro l’odio dilagante online…

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