Cosa è il Credito Sud

Si chiama Credito Sud il nuovo credito di imposta che spetta per l’acquisizione di beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, e nelle zone assistite delle regioni Molise, Sardegna e Abruzzo

Il bonus è operante con delle agevolazioni che riguardano gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature varie, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Sono invece da escludere – afferma l’Agenzia delle Entrate – gli investimenti di mera sostituzione in quanto gli stessi non possono essere mai considerati investimenti iniziali. Quanto ai requisiti dei beni agevolabili, il riferimento ai beni strumentali comporta che i beni oggetto di investimento devono caratterizzarsi per il requisito della strumentalità rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria del credito d’imposta, mentre il riferimento al nuovo esclude la possibilità che l’agevolazione possa spettare per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati. La circolare specifica che può essere oggetto dell’agevolazione anche il bene che viene esposto in showroom e utilizzato esclusivamente dal rivenditore al solo scopo dimostrativo, in quanto l’esclusivo utilizzo del bene da parte del rivenditore ai soli fi ni dimostrativi non fa perdere al bene il requisito della novità .

Per quanto attiene la misura, il credito di imposta è commisurato alla quota di costo complessivo dei beni, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro per ogni progetto di piccole imprese, 5 milioni di euro per medie imprese e 15 milioni di euro per grandi imprese. L’agevolazione prevede un credito d’imposta nella misura massima del 20% per le piccole imprese, 15% per le medie imprese, 10% per le grandi imprese.

Per quanto infine attiene l’ipotesi di revoca del benefit, La circolare chiarisce che la rideterminazione del credito di imposta scatta quando gli investimenti non entrino in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione o quando siano dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale gli stessi sono entrati in funzione.

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