MPS ottiene via libera per aumento di capitale

L’assemblea dei soci di Monte dei Paschi di Siena ha approvato l’aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro a larga maggioranza dei presenti, che erano poco più del 20 per cento del capitale (quanto basta, però, affinchè si possa formalmente superare il quorum).

Spetta ora al management, guidato dall’amministratore delegato Marco Morelli, portare a termine l’operazione subito dopo il referendum costituzionale per salvare la banca dalla risoluzione. L’amministratore delegato Morelli ha precisato che il piano serve a pulire il bilancio da 27 miliardi di euro di sofferenze lorde, ad alzare le coperture per i crediti dubbi e ripianare le perdite con la ricapitalizzazione basata su tre pilastri: conversione volontaria fino a circa 5 miliardi di obbligazioni subordinate da cui la banca stima di ricavare poco più di un miliardo; uno o più grandi investitori istituzionali; un’offerta di nuove azioni, senza diritto di opzione ai soci, per arrivare in tutto a 5 miliardi di nuovo
capitale.

La finestra temporale per l’apertura dell’aumento di capitale è attorno al 7-8 dicembre con chiusura entro fine anno. È previsto un raggruppamento delle azioni nel rapporto di 1 nuova ordinaria ogni 100 esistenti che avrà decorrenza dal 28 novembre. Il prezzo massimo dell’aumento di capitale al servizio del liability management è fissato a 24,9 euro, già tenuto conto del raggruppamento. La finestra temporale per la conversione
volontaria dei bond è prevista dal 28 novembre al 2 dicembre.

A proposito di banche, nuovi passi in avanti per Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, oramai sempre più diretti in maniera spedita verso la fusione intersocietaria. Nell’ambito del progetto di fusione, che porterà l’1 gennaio alla nascita di Banco BPM sotto forma di SpA, è stato esercitato il diritto di recesso da parte degli azionisti non favorevoli all’operazione, corrispondente al 4,56% del capitale di Banco e al 4,07% di
BPM.

Dunque, dei passi importanti in avanti per alcune delle principali banche italiane, che hanno superato attesi e significativi step verso i propri correlati obiettivi. Vedremo ora se nel corso delle prossime settimane i buoni presupposti verranno confermati, o se invece emergeranno delle sorprese negative in grado di rovinare i piani che i rispettivi top management hanno da tempo avuto modo di formalizzare…

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