Nuovi dati macro in uscita nell’area EUR/USD

Nuovo appuntamento con il calendario macro economico per l’area euro e dollaro. Partendo dalla prima, in Germania gli ordini all’industria sono attesi in aumento di 1,2 per cento su base mensile a ottobre dopo il calo inatteso di settembre. Le indicazioni dalle indagini di fiducia sono state di recupero della domanda, in particolare dall’estero.

Sempre in area euro la seconda stima sulla crescita economica dovrebbe confermare la spinta di 0,3 per cento su base trimestrale e 1,6 per cento su base annua del PIL area euro nel terzo trimestre (valori invariati rispetto al trimestre precedente). La crescita dovrebbe essere stata trainata dalla domanda interna in presenza di un contributo negativo dal commercio con l’estero. L’attività economica potrebbe accelerare marginalmente a 0,4 per cento su base trimestrale nella parte finale dell’anno.

Negli Stati Uniti la bilancia commerciale a ottobre dovrebbe registrare un allargamento del deficit a -40 miliardi di dollari da -36,4 miliardi di dollari di settembre. La stima preliminare della bilancia dei beni ha mostrato un rallentamento delle esportazioni, che si stanno normalizzando dopo il transitorio boom estivo dell’export agricolo (soia) a fronte di un’espansione delle importazioni. Il canale estero nel quarto trimestre dovrebbe contribuire negativamente alla crescita del PIL, dopo aver contribuito per 0,9 punti percentuali alla dinamica del terzo trimestre. La seconda stima della crescita della produttività del terzo trimestre dovrebbe registrare una modesta revisione verso l’alto, a +3,2 per cento trimestre su trimestre annualizzato, da 3,1 per cento trimestre su trimestre annualizzato dopo la pubblicazione della seconda stima del PIL: la crescita della produttività dovrebbe essere rallentata nel quarto trimestre, pur restando su un trend moderatamente crescente dopo la stagnazione dell’ultimo anno.

Come intuibile, il focus principale della settimana non potrà che essere incentrato su quel che accadrà nel meeting della Banca centrale europea in programma per giovedì. È molto probabile che Draghi possa deliberare un atteso prolungamento del quantitative easing almeno a settembre 2017, con potenziale modifica dell’impatto del programma di acquisto titoli, da 80 miliardi di euro mensili a 60 miliardi di euro mensili.

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