Produzione industriale europea, dati contrastanti all’orizzonte

Nella settimana appena cominciata, una buona parte dell’attenzione nell’Eurozona sarà certamente concentrata sui dati di produzione industriale di luglio. Dopo le indicazioni deludenti che sono già arrivate da Francia e Germania, due delle economie trainanti dell’area, è ora in calendario la tornata dei dati degli altri Paesi, che nel complesso dovrebbero confermare una contrazione per la restante area euro a fronte di un possibile rimbalzo, dopo due mesi di calo, per l’Italia.

Tornando al pregresso, per il momento ciò che possiamo fare è riepilogare i dati già pubblicati che, evidentemente, hanno molto deluso, e sia in riferimento a quelli dati tedeschi, che in riferimento a quelli francesi, con i dati effettivi che hanno nettamente smentito le attese di un aumento. In particolare, in Germania la produzione industriale è calata dell’1,5 per cento su base mensile a luglio con la produzione manifatturiera in rotta dopo un calo di -1,9 per cento su base trimestrale.

Sulla scia di questi dati la contrazione mensile attesa per l’area euro, -1,0 per cento su base mensile, dovrebbe portare a una variazione annua in peggioramento a -0,8 per cento su base annua da +0,4 per cento su base mensile, impostando il terzo trimestre per un nuovo calo a -1,0 per cento su base trimestrale da -0,4 per cento su base trimestrale. La tornata d’indagini per il comparto Manifatturiero ad agosto (in particolare l’indagine CE) ha poi indicato un nuovo peggioramento del morale. In controtendenza potrebbe essere il dato italiano che, secondo le previsioni di consenso, dovrebbe rimbalzare dello 0,2 per cento su base mensile dopo il calo dei due mesi precedenti. In prospettiva, però, la tendenza non sembra poter essere particolarmente brillante, visto il recente rallentamento evidenziato sia dall’indagine Istat che dal PMI nel settore Manifatturiero.

Insomma, i dati di produzione industriale dell’area euro dovrebbero complessivamente deludere le aspettative di coloro che ritenevano possibile puntare su un’estate di accelerazione sotto il profilo di tale indicatore. Ai nostri fini, importante è anche l’attesa per la pubblicazione dei dati di produzione industriale dell’Italia, che salvo sorprese negative (certamente non escludibili) dovrebbero confermare la controtendenza rispetto a quanto avviene nelle principali economie europee.

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