Samsonite chiude il 2015 con numeri record

Samsonite ha annunciato di aver chiuso il 2015 superando tutti i record e inforcando per il sesto anno consecutivo un incremento del fatturato: un trend sicuramente invidiabile, che sta garantendo alla società più nota nel comparto della valigeria un andamento crescente, a dispetto della lunga crisi che sta coinvolgendo anche questo settore.

Di fatti, come dichiarato dalla stessa azienda, il gruppo di valigeria ha archiviato l’ultimo esercizio fiscale a quota 2,432 miliardi di dollari (al cambio attuale, poco meno di 2,1 miliardi di euro), mettendo a segno un incremento del 3,5 per cento a cambi correnti. Una performance comunque positiva nonostante l’impatto del dollaro forte: le vendite a cambi costanti, infatti, risultano in salita dell’11,9 per cento. In miglioramento anche la redditività, con l’ebitda che raggiunge i 401,2 milioni di dollari (più di 360 milioni di euro), grazie a un impulso del 4,4 per cento.

Analizzando la performance dei singoli brand, a registrare il miglior risultato è American tourister (+8,9 per cento), mentre il marchio ammiraglio cede il passo (-2,9 per cento) per effetto dei cambi monetari. Le acquisizioni completate nel 2015, il retailer aeroportuale Rolling luggage e la catena italiana Chic accent, hanno contribuito ad aumentare del 30,8 per cento le vendite e-commerce e del 22,5 per cento i ricavi retail.

Intanto, l’azienda si prepara a crescere ulteriormente nel settore del viaggio e del business grazie all’ultimo accordo con Tumi, i cui effetti sulle vendite di Samsonite saranno visibili a partire dalla seconda metà del 2016.

Dunque, per una delle più note compagnie al mondo nel settore della valigeria, il bilancio di esercizio del 2015 non può che definirsi certamente positivo, e porre in giusta luce i brand del portafoglio di gruppo per l’anno in corso. Rimane naturalmente da verificare se il trend di sviluppo che è stato prospettato dalla compagnia riuscirà o meno a trovare il proprio sbocca naturale nel corso dell’anno recentemente cominciato, che sembra tuttavia promettere molto bene.

Vedremo, con le prossime trimestrali, se ci saranno delle novità e delle conferme positive in tal senso, o – di contro – se le buone ambizioni mostrate dovranno essere riviste in senso più prudenziale…

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