Tutti i numeri (da favola) di Facebook

Chi pensava che Facebook fosse indirizzato verso una lunga strada che sarebbe terminata al capolinea, avrà da ricredersi. La società di Mark Zuckerberg qualche settimana fa ha presentato i dati 2015 manifestando un buon pacchetto di sintesi: il numero dei suoi utenti continua ad aumentare, gli utili sono raddoppiati, la transizione su mobile procede a gonfie vele, considerato che l’80 per cento dei suoi ricavi da pubblicità arrivano proprio da lì.

Ma non solo: secondo i commenti degli analisti – praticamente immediati dopo la pubblicazione dei dati – un altro elemento importante per la crescita della pubblicità (+57 per cento in un anno) sulla piattaforma è Instagram. Non è dunque una coincidenza che il boom della pubblicità sia coinciso con l’apertura del social network fotografico per poter condividere le foto alle inserzioni. E anche se non è trasparente quale sia il reale contributo di Instagram, l’impressione è che sia risultato quanto meno non irrilevante.

Per quanto riguarda i conti tratti dalla situazione economica, Facebook ha registrato profitti per 1,56 miliardi di dollari (al cambio attuale, 1,43 miliardi di euro), oltre il doppio rispetto ai 701 milioni di dollari di un anno fa (643 milioni di euro), e ha visto i ricavi trimestrali salire del 52 per cento a 5,84 miliardi di dollari (5,36 miliardi di euro) in scia al crescente e già ricordato interesse degli inserzionisti pubblicitari, mentre i costi operativi sono aumentati del 21 per cento in seguito agli elevati investimenti effettuati per assumere tecnici e personale per progetti innovativi nell’intelligenza artificiale o nell’estensione dei servizi internet in aree remote del mondo.

Per quanto concerne i dati commerciali e di fruizione dei servizi, l’ultimo trimestre del 2015 ha manifestato un nuovo incremento degli utenti mensili attivi, saliti a 1,59 miliardi dagli 1,55 miliardi dei tre mesi precedenti.

Infine, il social network ha radicalmente ampliato la propria offerta di opzioni pubblicitarie consentendo per esempio agli inserzionisti di piazzare spot su Instagram ed è riuscita a spuntare migliori prezzi in particolare in Nord America, uno dei mercati di riferimento per Facebook. Tutte le iniziative intraprese hanno spinto ricavi e profitti su livelli sempre più alti e il mercato finanziario non è certamente rimasto deluso dopo le prime perplessità – sintetizzate in apertura – sull’effettiva capacità di Facebook di poter conseguire e consolidare un trend di crescita sostenibile.

L’appuntamento è ora con un 2016 difficile e sfidante. Ma non certo impossibile da arginare con dati ancora in crescita.

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